Gruppi
Catechismo
Gruppo giovani
Gruppo Padre Pio
Incontro Biblico
Oratorio
Scout
Coro Adulti
Coro Giovani
Gruppo ministranti
Rinnovamento nello Spirito
Gruppo catechisti
Gruppo Liturgico
Gruppo caritas
Gruppo famiglia
Gruppo giovani
Gruppo Padre Pio
Incontro Biblico
Oratorio
Scout
Coro Adulti
Coro Giovani
Gruppo ministranti
Rinnovamento nello Spirito
Gruppo catechisti
Gruppo Liturgico
Gruppo caritas
Gruppo famiglia
La Chiesa
Visualizzazione del sito ottimizzata con browser differenti da Internet Explorer -
Leggi gli articoli riguardanti...
Calendario attività
GRUPPO DI PREGHIERA S.PIO DA PIETRELCINA Parrocchia S.Antonio da Padova
A CORIGLIANO LE RELIQUIE DI SAN PIO DA PIETRELCINA
Accompagnate dal Reverendo Padre Guarino Marciano,Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini di Pietrelcina venerdì 4 maggio giungeranno a Corigliano,su iniziativa del Gruppo di preghiera “San Pio da Pietrelcina” della Parrocchia S. Antonio da Padova di Corigliano Centro, alcune reliquie del Frate Cappuccino.L’arrivo, nel piazzale Agip di Corigliano Scalo, è previsto per le ore 18.30.Ad accoglierle saranno il Direttore spirituale del locale gruppo di preghiera,don Gaetano Federico, i componenti il Gruppo medesimo e le autorità civili, militari, religiose ed altre rappresentanze istituzionali.Subito dopo, la teca con le reliquie, scortate da una pattuglia di motociclisti della Polizia Municipale, muoveranno in direzione Corigliano Centro seguite dal corteo motorizzato,con in testa una rappresentanza di centauri del “Vespa Club Corigliano”.Dalla Villa Margherita(nel centro storico cittadino),con una solenne processione, le reliquie saranno, quindi, portate nella chiesa parrocchiale S. Antonio da Padova, dove – dopo la recita della preghiera di accoglienza, preceduta da un breve saluto del parroco e del capo gruppo “San Pio da Pietrelcina” – verranno esposte nell’apposito spazio riservato. Vi sarà, quindi, la programmata veglia di preghiera, che avrà inizio alle 20,30. La visita alle reliquie (che resteranno nella nostra città fino alle ore 9.00 di lunedì 7 maggio) sarà possibile già dalle 7.30 di sabato 5 maggio.
Venerdì 4, ad allietare il momento dell’arrivo nella nostra città delle reliquie di S. Pio, saranno, tra l’altro, le note dell’Associazione bandistica “Antonio De Bartolo – Città di Corigliano”, diretta dal Maestro Giuseppe Martino.Diverse sono, comunque, le iniziative volte ad onorare San Pio da Pietrelcina e che saranno poste in atto nel corso della permanenza delle reliquie nella città ionica.
Maggiori dettagli sono contenuti nel programma che si allega in Pdf.
Le Reliquie di San Pio da Pietrelcina a Corigliano

La Voce di S. Antonio - settimo numero
E' stato pubblicato il settimo numero della Voce di S. Antonio, giornalino parrocchiale.
Clicca qui per leggere il settimo numero del giornalino.
Clicca qui per leggere il settimo numero del giornalino.
Successo del coro parrocchia S.Antonio per il I°concerto "In Passione Domini"
SUCCESSO DEL CORO PARROCCHIA S.ANTONIO PER IL I°CONCERTO "IN PASSIONE DOMINI"
Partecipato e applaudito il Concerto “In Passione Domini " che si è tenuto Domenica 1 aprile alle ore 19:00 nella suggestiva, è maestosa Chiesa S. Antonio, sita nel centro storico di Corigliano dal “Coro Parrocchia S. Antonio”, diretta dal maestro Giuseppe Martino, per un momento di solidarietà e fratellanza e preparare i fedeli alla spiritualità e al calore della Pasqua attraverso l’ascolto dei brani che richiamano la Passione e Resurrezione di Cristo. Diversi i brani eseguiti in uno scenario suggestivo e intenso, nel suo significato umano e religioso con l’orchestra che per l’occasione era composta: alla tastiera dall’organista Andrea Forciniti, alla chitarra Gerardo Avolio, dal Quartetto “Quasi Quantet” con Antonio Rose al basso, Daniela Tieri e Dima Carmela al clarinetto, Pasquale Iacino sax soprano. A rendere ancora più affascinante la serata è stata la presenza della tanta attesa soprana Maria Mondella, solista ritenuta tra le voci più valide della lirica sia in campo locale che regionale che ha deliziato il pubblico. Il repertorio ha spaziato da “Ave Verum corpus”, un testo eucaristico risalente a una poesia del XIV secolo che riguarda il credo cattolico per la presenza del corpo di Gesù Cristo nel sacramento dell'eucarestia; intensa la preghiera “Dal tuo stellato soglio”, inserita nel III atto “Mosè in Egitto" di Gioacchino Rossini; bellissima ”Nostra gloria è la croce” un canto di Monsignor Frisina, la croce segno potente di grazia che ci guida verso la meta della resurrezione; perla della serata la straordinaria voce della Soprano Maria Mondella che ha incantato il pubblico con le esecuzioni da solista, emozionanti e sentite, come “La vergine degli angeli”, “Panis Angelicus” e “Ave Maria”. Il concerto ha avuto termine con il nuovo e inedito canto liturgico “O Croce di nostra salvezza” scritto e musicato dal Maestro Giuseppe Martino che lo scorso 4 marzo ha fatto dono alla Comunità Parrocchiale, un brano che rappresenta la grande sofferenza della Croce che allo stesso tempo è simbolo di Gloria. La musica sa essere preghiera, vita, gioia, passione, in un momento unico e coinvolgente per il nutrito numero di fedeli accorsi per l’occasione, che ha applaudito alle dolci melodie del canto corale dedicati al tema della pace e della fratellanza come forma di elevazione liturgica che non dimentica i suoni e lo scopo cui la musica, in questa serata, vuole dar voce. Con questo concerto, "In Passione Domini”, il parroco don Gaetano Federico ha commentato «grazie alla disponibilità e alla sensibilità dei membri del coro che con il loro impegno, la loro costanza, l’attaccamento, caratteristiche senza le quali nulla si potrebbe costruire si raggiunge un obiettivo perseguito tenacemente fin dall'inizio cioè l’attenzione alla realtà liturgica e valorizzazione di canti che ci accompagnano nella settimana Santa nella quale contempliamo il mistero e la morte di Cristo». Infine, il ringraziamento del Maestro Martino al parroco Don Gaetano per la sua presenza costante e aver organizzato un evento così bello e visibilmente emozionato ha commentato «E’ stato davvero un grandissimo spettacolo e siamo orgogliosi di aver offerto ai fedeli presenti il frutto di un grande lavoro tradotti con canti di musica Sacra oltre ai consueti canti liturgici, opere di Mozart, Rossini, e altro, quindi l’applauso ritengo sia doveroso rivolgerlo a tutti i membri del coro e visti i risultati tecnici buoni di partecipazione servirà da stimolo per aspirare a risultati sempre migliori». Lo spettacolo è terminato con un omaggio floreale offerto dai componenti del coro al Maestro Martino, al Quartetto “Quasi Quantet e alla perla della serata alla soprana Maria Mondella, tra gli scroscianti applausi del pubblico.
CALENDARIO PRIMA COMUNIONE 2012
CALENDARIO PRIMA COMUNIONE 2012
INCONTRO CON I GENITORI DEI COMUNICANDI Giovedì 26 aprile, ore 19.00 nel Salone
RITIRO SPIRITUALE DEI FANCIULLI DI PRIMA CONFESSIONE E PRIMA COMUNIONE Sabato 12 maggio, nel Seminario di Rossano dalle ore 9.30 fino alle ore 16.00
CONFESSIONI mercoledì 23 maggio,ore 19.00 CONFESSIONI FANCIULLI E CONFESSIONI GENITORI PREPARAZIONE E PROVE
Lunedì 21 e martedì 22 maggio ore 16.30: preparazione alla Messa e conoscenza canti
Venerdì 25 maggio, ore 16.30 Prove Generali
ALCUNE REGOLE DA OSSERVARE
1.PRENOTAZIONE ALLA Ia COMUNIONE: Solo i bambini che hanno frequentato con continuità il catechismo. Ci si prenota entro sabato 14 aprile dal parroco.
2.VESTITO DI Ia COMUNIONE: LA TUNICHETTA. L’uniformità è segno di uguaglianza davanti al Signore e di decoro davanti all’assemblea. Coloro che la debbono ordinare lo facciano sapere alle catechiste. Di conseguenza la sarta sarà disponibile sabato 14 aprile ore 15.30, nell’oratorio per prendere le misure; il prezzo è accessibile. I fanciulli interessati, accompagnati dalle mamme siano presenti
3. Il fotografo e il cameraman vengono scelti dalla Parrocchia. Durante la Messa non sono ammessi altri operatori.
4.Preparazione alla Messa di Ia Comunione: Per vivere bene l’Eucaristia e imparare i canti, i bambini si ritroveranno in Chiesa la settimana precedente alla Ia Comunione. Gli orari saranno comunicati in tempo.
5. I fanciulli portino come fiore il giglio da deporre all’altare.
PUNTUALITA’ E RACCOGLIMENTO
CELEBRAZIONE CRESIMA ANNO 2012
CELEBRAZIONE CRESIMA ANNO 2012
Corso catechismo Cresimandi adulti
La catechesi sarà nei giorni:13-15-17-20-21-22-26 marzo ore 19.30 Anche per adulti che devono ricevere la Ia Comunione.
Corso valido per chi ha necessità nell’anno di ricevere i sacramenti.
Incontro genitori cresimandi: giovedì 10 maggio, ore 19.30 in Parrocchia
Catechesi generale di cresima:28 - 29 maggio ore 19.30
RITIRO SPIRITUALE
Per i Cresimandi:mercoledì 30 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
TURNO DI CRESIMA
Martedì 12 giugno,ore 18.30 S.MESSA DI CRESIMA
mercoledì 6 giugno,ore 19.30:Preparazione alla S. Messa
giovedì 7 giugno,ore 16.30:CONFESSIONI CRESIMANDI e PADRINI ore 20.00: CONFESSIONI GENITORI
lunedì 11 giugno,ore 19.30: PROVE GENERALI di tutti i CRESIMANDI
ALCUNE REGOLE DA OSSERVARE
1 Il fotografo e il cameraman vengono scelti dalla Parrocchia. Nella Messa non sonoammessi altri operatori.
2 Chi non ha frequentato il catechismo non può ricevere i Sacramenti.
3 I doni che si offrono per i poveri siano portati la sera delle confessioni e deposti all’altare, anche senza cesta.
4 Non possono fare da padrini: i genitori, chi non è cresimato e chi vive in maniera difforme al Vangelo.
PUNTUALITA’ E RACCOGLIMENTO
FESTA SAN VALENTINO IN PARROCCHIA
FESTA SAN VALENTINO IN PARROCCHIA
Una serata ricca di emozioni e di significato quella di martedì,14 febbraio,quando alle ore20,45 nei locali della chiesa parrocchiale di S. Antonio si è svolta la festa di San Valentino. Una tradizione che si sta consolidando nella nostra Parrocchia grazie all’impegno profuso delle tante coppie del gruppo famiglie presenti per l’occasione che insieme al parroco Don Gaetano Federico si sono ritrovati per un San Valentino “alternativo”: Si tratta di una festa particolare, una ricorrenza molto sentita che è riuscita a radunare nello splendido salone parrocchiale tante coppie .“La giornata di oggi ha spiegato il Parroco Don Gaetano, è molto importante non soltanto in ambito locale, ma per tutto il mondo,in quanto festa dell’amore e quindi della vita. Bisogna stare attenti però di non cadere nella trappola di paralizzare questo fantastico giorno e quindi ridurlo ad una festa di consumo, occasione di cene e regali.Dobbiamo accoglierne l’aspetto più nobile, ovvero quello dell’amore costruttivo e produttivo che dà frutti, cioè l’unione della coppia, i figli e che rappresenta la base di una società”.La serata è trascorsa all’inizio con un momento di preghiera e poi con un successivo momento conviviale, per fidanzati e coppie di sposi di tutte le età per celebrare l’Amore e il Signore che ce ne ha fatto dono.Già dal 2012 poi la nostra proposta si arricchisce grazie alla collaborazione con il gruppo famiglia che il parroco ha avviato fin dal suo insediamento, il cui contributo completa questa iniziativa, rivolta a giovani in cammino verso una scelta di vita definitiva e a sposi che hanno fatto di quella stessa scelta di vita, la loro ministerialità:l’Amore Unico, Totale e Fecondo attraverso il Sacramento del Matrimonio. Alla fine del momento conviviale e come la tradizione vuole,gli uomini ha offerto a tutte le donne presenti, delle rose rosse, come “simbolo di considerazione e affetto”.
CARNEVALE 2012 PARROCCHIA S.ANTONIO
CARNEVALE 2012 PARROCCHIA S.ANTONIO
Pomeriggio di festa ieri, lunedì 20 febbraio, tra coriandoli e stelle filanti, musica, balli e animazione si è festeggiato il Carnevale presso i locali dell’Associazione Teatro Anch’io in via Vittorio Emanuele con bambini e ragazzi che frequentano il Catechismo. Tutti rigorosamente in maschera. La giornata fortemente voluta dai catechisti, da don Gaetano Federico che guida la parrocchia, si inserisce nel progetto di socializzazione di ragazzi di diverse età, per far comprendere loro che anche la parrocchia è un luogo di ritrovo, di aggregazione e di crescita umana. Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma si sa, inevitabilmente, coinvolge anche gli adulti, anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati. Anche quest’anno la Parrocchia ha voluto rendere protagonisti indiscussi del Carnevale soprattutto i più piccoli, i bambini, tuffandosi a capofitto in una meravigliosa manifestazione di balli, canti, comicità e una valanga di costumi, coriandoli e colori. I fanciulli, protagonisti al cento per cento della giornata hanno dapprima sfilato sul palco opportunamente allestito per l’occasione, mostrando le loro maschere alla gente che si era raccolta e che con gioia ha partecipato alla festa. Successivamente si sono scatenati ballando e cantando a suon di musica nella sala, allestita per l’occasione con amplificazione professionale. Un modo originale per coinvolgere diverse fasce d’età della popolazione e riunirsi tutti insieme per festeggiare una ricorrenza tanto amata. Ma soprattutto un momento adatto a cogliere l’occasione per stare insieme. Lo spettacolo è stato presentato da una coppia di ragazzi, Maurizio Bruno e Marilisa Malagrinò che ha visto l’alternarsi di canti rompi ghiaccio per imparare a conoscersi, scenette in cui si è parlato del governo tecnico e della disoccupazione, il tutto in un clima festoso e giocoso qual’è quello carnevalesco dove non sono mancati di certo barzellette e filastrocche, scherzi e tanto divertimento. Molto contenti sono stati anche i genitori di questa iniziativa della Parrocchia, che vedono in queste manifestazioni non solo un attività prettamente ludica, ma anche educative per i propri figli, e sono sempre ben disposti ad accettare gli inviti per la partecipazione a questi eventi. Tanti i bambini e gli adulti partecipanti. La nostra comunità ancora una volta immersa e mobilitata per regalarsi finalmente un momento di svago, gioia e allegria tra un misto di sorrisi e curiosità. L’iniziativa ha visto parte attive anche gli scout, grandi protagonisti dietro le quinte di un paziente lavoro di preparazione e coordinamento per la riuscita di quest’evento. Una nota di merito a Gilda Bontempo per aver pazientemente coordinato coreograficamente le danzatrici ottenendo applausi e congratulazioni per l’ottima riuscita delle brave ballerina. Per la gioia dei bambini si sono esibiti il noto cantante Domenico Straface che con la sua incantevole voce ha deliziato il pubblico presente con la canzone "Granada", del grande Claudio Villa, e l’altro brano commovente "c’è il sole", che ha emozionato i presenti. A concludere la serata don Gaetano che in un momento festoso si è esibito nel canto con un brano di Adriano Celentano che già il titolo dava l’essenza di questa splendida serata" L’emozione non ha voce". Infine i ringraziamenti del Parroco Don Gaetano all’Associazione “Teatro Anch’io” che ha messo a disposizione la struttura per creare sani momenti di aggregazione e di animazione per i nostri bambini che hanno preso parte ad una festa in maschera ben riuscita. Nel salutare tutti i presenti ha sottolineato ancora una volta la bontà e l’opportunità di iniziative che coinvolgono i ragazzi, fanciulli ed ha ringraziato tutti coloro, volontari e non, che hanno contributo alla buona riuscita della manifestazione.
GRUPPO DI PREGHIERA S. PIO
PROSSIMI INCONTRI
LUNEDI’ 5 DICEMBRE ORE 17:00 ROSARIO – 17.30 NOVENA CON MEDITAZIONE
LUNEDI 9 GENNAIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 13 FEBBRAIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 12 MARZO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 16 APRILE 2012 ORE 18:00
LUNEDI 14 MAGGIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 18 GIUGNO 2012 ORE 18:00
Vi ASPETTIAMO!
Don Gaetano Federico

LUNEDI’ 5 DICEMBRE ORE 17:00 ROSARIO – 17.30 NOVENA CON MEDITAZIONE
LUNEDI 9 GENNAIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 13 FEBBRAIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 12 MARZO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 16 APRILE 2012 ORE 18:00
LUNEDI 14 MAGGIO 2012 ORE 18:00
LUNEDI 18 GIUGNO 2012 ORE 18:00
Vi ASPETTIAMO!
Don Gaetano Federico

DAL 30 OTTOBRE 2011
ORARI SS. MESSE
ORARI SS. MESSE

DAL 30 OTTOBRE 2011
ORARI SS. MESSE
DOMENICA E FESTIVI
ORE 8.30
ORE 11.00
ORE 18.00
GIORNI FERIALI (DA LUNEDI’ A SABATO)
ORE 8.30
IL SAC.DON GAETANO FEDERICO
Uscita Parrocchiale Domenica 9 ottobre 2011 Venuta del Papa in Calabria

Carissimi, a distanza di poco più di un anno che sono in mezzo a voi e dopo tante esperienze di vita comunitaria vissute insieme, voglio proporvi un appuntamento di portata storica: l’incontro col Papa nella nostra amata terra calabra. L’ultima volta che un Pontefice si è recato in Calabria fu Giovanni Paolo II nel 1988. Ora a distanza di più di 20 anni si ripete questo incontro e il Papa Benedetto XVI è ben felice di incontrare i calabresi per dare loro coraggio e indicare la strada del riscatto sociale e spirituale. Occasione propizia per poter stare insieme è dunque l’uscita-pellegrinaggio per partecipare alla Messa del Papa a Lamezia. Nel pomeriggio ci recheremo a Paola per fare visita al Patrono della nostra regione S. Francesco.
USCITA PARROCCHIALE DOMENICA 9 OTTOBRE 2011 DESTINAZIONE LAMEZIA – PAOLA L’invito è esteso a tutti, in particolare agli operatori e ai giovani della parrocchia. Ci ritroveremo il 9 ottobre alle ore 04.30 davanti alla Chiesa. Il pranzo è a sacco. La quota è di € 18.00 cadauno. Il rientro è previsto in serata.
Iscriversi subito per avere il posto assicurato. Per la messa del Papa non vi saranno sedie disponibili, chi volesse sedersi provveda a portarsi un seggiolino che non sia ingombrante.
Vi aspetto!!! Don Gaetano Federico, parroco
ANNIVERSARIO IMMISSIO CANONICA DON GAETANO FEDERICO PARROCCHIA S. ANTONIO CORIGLIANO CALABRO

Sabato 03 settembre la comunità parrocchiale S. Antonio ha festeggiato l’ anniversario Immissio Canonica del suo parroco Don Gaetano Federico.
È stato sicuramente una giorno speciale per il nostro amato parroco, giorno in cui ha rivissuto il suo totale e sincero Amen al Signore, ma è stato anche un giorno in cui tutta la comunità parrocchiale e tutti coloro che gli vogliono bene hanno voluto stringersi intorno a lui con affetto profondo per ringraziarlo del suo operato instancabile, operato grazie al quale egli riesce a diffondere la forza contagiosa ed irradiante dell’ unico Amore che salva.
Momento culminante della festa è stato quello della Messa solenne celebrata nella maestosa e splendida chiesa S. Antonio alle ore 19:00 da Don Gaetano. Una liturgia che ha comunicato nei gesti,nei segni e nelle parole,tutto il grazie che la comunità parrocchiale ha voluto esprimere a chi ha saputo,attraverso il proprio ministero,guidarla,formarla condividendo con essa il proprio cammino di fede. Gli auguri a nome di tutta la comunità formulati nella circostanza da un giovane Francesco Mazziotti che visibilmente emozionato leggeva: Vuole questa nostra presenza essere un ulteriore,sentita manifestazione d’affetto, di stima e di piena fiducia nei tuoi confronti in questo clima ed in questo periodo ancora semivacanziero ci siamo ritrovati questa sera accorrendo anche dalle più o meno lontane località di villeggiatura. Tutti i movimenti. Tutte le associazioni, i gruppi,tutti i fedeli di questa parrocchia,in una parola sola i tuoi fratelli sono qui,insieme,uniti come piace a te in questo momento di festa per tutta la comunità. Tu sei entrato nella vita di questa parrocchia in punta di piedi, con discrezione, quasi a non voler fare troppo rumore ; e questo tuo modo di fare è stato piacevolmente e positivamente dirompente perché nulla è irresistibile della forza dell’amore, della testimonianza, della fede. Questo anno trascorso è di certo sufficiente per farci dire che a prescindere dal tempo che la volontà divina ti metterà a disposizione per poter guidare questo gregge , la tua non è e non sarà una piccola parentesi nella storia di questa parrocchia perché tanto hai già scritto nei nostri cuori e tanto ancora vogliamo scrivere insieme a te. E’ questo l’augurio più bello che vogliamo farti e vogliamo farci da tutta la comunità grazie Don Gaetano. La comunità come segno per l’occasione ha fatto dono di una somma in denaro che il parroco per sua volontà ha già dichiarato di volerla utilizzare per una nuova veste talare con gli auguri perché indossandola onori la vocazione di appartenere a Gesù e vivere conformemente a quanto professa con l’abito. Erano presenti anche alcuni parenti e amici di Don Gaetano , a cominciare dai genitori che impegnati nell’offertorio, anche loro commossi, hanno gioito per l’affetto riconoscente dei parrocchiani. Durante l’omelia don Gaetano ha ricordato il momento celebrativo che viviamo non vuole essere soltanto un anniversario di ingresso del mio servizio pastorale in mezzo a voi, ma una festa di comunità che cammina insieme al suo Signore Gesù Cristo. Vi ringrazio fin d’ora per l’impegno e lo zelo che avete impiegato nella preparazione di questa celebrazione e dell’intera festa parrocchiale. Anzitutto ringrazio i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale rappresentato in questa occasione da Francesco Mazziotti che a nome dell’intera comunità ha voluto rivolgermi il saluto all’inizio della celebrazione. Ringrazio inoltre il Consiglio Affari Economici, tutti i catechisti, i membri del Gruppo Liturgico del Gruppo Caritas, la Comunità Capi Scout, i membri del Rinnovamento nello Spirito Santo, i ministri della Comunione, i ministranti, il coro guidato dal nostro maestro Martino, il coro dei giovani, le nostre amate Suore, i nostri amati giovani, l’oratorio, il gruppo famiglia e il gruppo biblico. Ecco la comunità. Certo non è affatto semplice costituire una comunità, essere comunità. Comunità significa comunione con Cristo rappresentato dal pastore della comunità che è il parroco e comunione con ogni singolo membro. Essere in comunione per fare comunione. Non ci deve essere arrivismo nella comunità. Insieme al pastore i fedeli impegnati hanno il dovere della testimonianza. Col proprio esempio bisogna avvicinare i lontani, non allontanarli. Così una comunità si può dichiarare adulta nella fede. Diventare una comunità carismatica dovrebbe essere l’obiettivo di ogni singola parrocchia. Tutto deve essere preghiera, la Messa, l’adorazione, anche le stesse riunioni, tutto espressione di un cuore che prega, che sente presente il suo Signore e lo invoca con cuore sincero. Tante sono state le esperienze che ci hanno fatto sentire comunità, sin dai primi giorni del mio insediamento. Per questo voglio innalzare l’inno di ringraziamento al Signore che attraverso il nostro Arcivescovo Santo Marcianò mi ha mandato in mezzo a voi. Dopo un anno è possibile fare un breve bilancio, riconoscendo il bene compiuto non come merito personale, ma opera unica di Dio e chiedendo scusa per gli errori commessi. Chi sbaglia deve saper chiedere scusa, sia il parroco, sia ogni singolo fedele, perché chiedere scusa non è segno di debolezza, ma di maturità cristiana. Grazie a Dio, grazie al Vescovo, grazie a tutti e ciascuno di voi, grazie alla superiora delle suore, Suor Linda, ma permettete stasera che io rivolga un grazie particolare a suor Orlanda e suor Margherita che ci lasciano per obbedire alla volontà della Madre Generale che vuole il loro talento impiegato in altre comunità. Suor Orlanda per la sua gioiosa dinamicità e suor Margherita per la sua silenziosa laboriosità. Il Signore vi accompagni nella nuova esperienza. Anche se non sono ancora presenti vogliamo dare il nostro benvenuto sin d’ora alle suore che prenderanno il loro posto, che ancora non ho conosciuto personalmente: suor Evenzia e suor Luciana. Insieme alla superiora esprimo a nome di tutti l’accoglienza sincera della nostra comunità. Un grazie a tutti, in particolare a coloro che si sono adoperati per la buona riuscita di questa giornata, alla Santa Messa e a ciò che seguirà come espressione di gioiosa convivialità. Alla fine della liturgia Eucaristica, nell’area antistante l’ingresso della canonica,opportunamente allestita a festa con festoni colorati e palloncini per suggellare il lieto anniversario c’è stato un momento conviviale comunitario accompagnato da canti e da tanta gioia..E’ bello osservare queste storie di vita che si intrecciano in un disegno misterioso: quella del prete e quelle delle persone che incontra nell’esercizio del ministero condividendo gioie e dolori. Mistero di fede perché è sempre quel Dio che si è fatto carne, che Risorto ha promesso che non ci lascerà mai soli e che ci parla ancora oggi attraverso coloro che ha chiamato a servirlo nel dono totale della propria persona. Auguri don Gaetano da tutta la Comunità S. Antonio.
Segretario C.A.E.P Ing. Sandro De Patto
Auguri dal prof. Pistoia
3 settembre 2010: Don Gaetano fa il suo ingresso nella comunità di S.Antonio in Corigliano. Alcuni amici, suoi accompagnatori in quel giorno solenne, provenienti dalla Parrocchia di Santa Teresa, Rossano, salutandomi cordialmente, mi dicono: “Vi abbiamo mandato, vi portiamo, un gioiello”.
Non c’ è occasione più bella di questa che oggi celebriamo, nel contesto della Novena all’Achiropita, per sottolineare la valenza spirituale, pedagogica, sociale, religiosa, direi politica, di un’espressione così significativa, così ricca di afflato umano e di amicizia, di così ampio respiro: e per confermarla. Avevamo vissuto l’anno paolino, eravamo presi dalla lezione di vita del curato d’Ars…Amici di Santa Teresa, è tutto vero quello che avete così semplicemente affermato. Passato il primitivo tremore (pensavo:se l’Arcivescovo ci dona una perla…nolite ponere margheritas ecc., tremavo:tale perla va custodita con attenzione, con cura, con amore)... Non c’ è stato bisogno di sforzo alcuno. Don Gaetano ha subito riscosso il plauso dell’assemblea, sin dal suo primo ingtervento, ricco di riferimenti alla storia della Parrocchia e ispirato alla chiara volontà di continuare tale storia con rinnovato vigore pastorale, ha suscitato simpatia e stima, ha invitato all’amicizia spirituale…
10 agosto di 13 anni fa. Don Gaetano pronunzia il suo sì, è ordinato sacerdote,sceglie di servire, di donare la sua vita al prossimo,inizia il suo meraviglioso cammino sui sentieri del Vangelo, forte di una preparazione attenta ed essenziale, conseguita in seno alla famiglia, sui banchi della scuola, accanto a maestri di dottrina e di fede: a tutti va un sentimento di profonda gratitudine.
10 agosto di 13 anni fa. Il 10 agosto del 1904 veniva ordinato sacerdote a Roma Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa,il futuro beato Giovanni XXIII. Non vado alla ricerca di elementi di sostegno a un discorso,del resto in questa sede impossibile, né sono un erudito. Ma il Giornale dell’anima ,che leggo sin dalla sua prima edizione e di cui rivedo e rimedito pagine in ogni estate, mi aiuta a capire, col senso dell’umiltà francescana del papa buono e col suo profondo sentire con la Chiesa, alcuni tratti dell’azione pastorale di don Gaetano e del suo tendere a costruire sulla roccia, ossia sulla preghiera, sulla devozione eucaristica sincera e partecipe, sull’educarsi a pensare e ad agire in spirito di fede e di ragione. Da qui nasce l’attenzione di ogni credente ai valori della vocazione,sempre vocazione (universale) alla santità, e della vocazione al sacerdozio, “dono e mistero”. Il Roncalli in ogni fase della sua vita insegna che l’eucarestia fa la chiesa, che l’eucarestia fa il sacerdote. Abituati a vedere in lui un apostolo umile, dai tratti delicati, ci sfugge talvolta il rigore del suo pensiero: è viva in lui,ed esaltante,l’immagine del sacerdote. Ma… attenzione:il sacerdote, egli dice, o è perfetto, o non è: è come vela al vento (Rebora): che,sostenuta all’albero è potente; solo con Cristo è un portento. Roncalli ne è ben consapevole e può ben dire: l’ordinazione sacerdotale è, dopo il battesimo, l’evento più bello della mia vita, e ricorderà quel giorno sempre e sino allo stadio finale del suo pellegrinaggio terreno.
L’odierna ricorrenza dunque invita a riflettere sul sacerdozio e sulla Chiesa.E’ una giornata di preghiera per i sacerdoti: da vivere e sviluppare secondo l’insegnamento appassionato di Santa Teresa di Gesù Bambino, che invita a pregare per la santificazione dei sacerdoti. Sappiamo bene che non è semplice oggi (ma non lo è mai stato) la vita dei sacerdoti, e aggiungo dei credenti, sacerdoti anche loro,che attraversano la temperie di un mondo secolarizzato,scristianizzato, tutto intriso di idolatria, di una società liquida, affogata nel materialismo, allucinata da disvalori immani, smarrita, lacerata… Ma sappiamo, per dirla con attenti osservatori (Brugues), che la Chiesa è l’avventura comune della santità, l’avventura dell’intera umanità; sappiamo che se si crede che Cristo è figlio di Dio, che Cristo è il Salvatore, allora noi siamo abitati da Dio e possiamo attraversare la valle oscura e le difficoltà di ogni giorno senza temere alcun male. Ci si salva in senso soprannaturale, ma ci si rafforza anche nel nostro cammino attraverso la storia. Se si è con Cristo:e non voleva dire questo il nostro arcivescovo quando, ordinando Domenico, Fiorenzo e Michele ,invitava con parola chiara a non dimenticare che il sacerdozio non è nostro, che il sacerdozio è di Cristo e che in Cristo si vive l’amore perfetto? Straordinaria è la dignità dei sacerdoti, ai quali è donato quello che non è concesso nemmeno agli angeli; straordinaria è la dignità dei sacerdoti nelle cui mani il Figlio di Dio s’incarna come nel seno della Madonna. Il Roncalli giovinetto sa tutto questo in quanto lettore di S.Agostino, di Tommaso da Kempis (allora ritenuto autore dell’Imitazione di Cristo), di S.Alfonso (a proposito di quest’ultimo, don Gaetano riserverà al Fondatore dei Redentoristi l’onore di cui per tanto tempo ha goduto in quella che oggi è la comunità di S.Antonio?). Dono e mistero: attraverso di esso, si riproduce in noi la vita e la fisionomia di Cristo. Attraverso di esso don Gaetano diffonde nella comunità di S.Antonio, per noi e per tutti, il profumo di Cristo. E la comunità ha dimostrato già di volerlo seguire, a piccoli passi, ma a passi certi: come ci suggerisce quando, in piena adesione all’indirizzo di Papa Benedetto XVI, difende la purezza della fede e insegna che se si è cristiani si è pure controcorrente.
Signore Gesù (così in una preghiera che ieri mi ha portato il postino),ti chiediamo per don Gaetano e per tutti i sacerdoti, che hai chiamato a servirti nella Chiesa, il dono dello Spirito perché forti della tua presenza e della tua parola, fedeli al ministero come san Lorenzo, possano annunciare con coraggio il Vangelo nel mondo”. Aggiungo: insieme con noi, per un lungo volger d’anni. E’ il nostro saluto augurale, il nostro auspicio: è la nostra attesa, don Gaetano!

Non c’ è occasione più bella di questa che oggi celebriamo, nel contesto della Novena all’Achiropita, per sottolineare la valenza spirituale, pedagogica, sociale, religiosa, direi politica, di un’espressione così significativa, così ricca di afflato umano e di amicizia, di così ampio respiro: e per confermarla. Avevamo vissuto l’anno paolino, eravamo presi dalla lezione di vita del curato d’Ars…Amici di Santa Teresa, è tutto vero quello che avete così semplicemente affermato. Passato il primitivo tremore (pensavo:se l’Arcivescovo ci dona una perla…nolite ponere margheritas ecc., tremavo:tale perla va custodita con attenzione, con cura, con amore)... Non c’ è stato bisogno di sforzo alcuno. Don Gaetano ha subito riscosso il plauso dell’assemblea, sin dal suo primo ingtervento, ricco di riferimenti alla storia della Parrocchia e ispirato alla chiara volontà di continuare tale storia con rinnovato vigore pastorale, ha suscitato simpatia e stima, ha invitato all’amicizia spirituale…
10 agosto di 13 anni fa. Don Gaetano pronunzia il suo sì, è ordinato sacerdote,sceglie di servire, di donare la sua vita al prossimo,inizia il suo meraviglioso cammino sui sentieri del Vangelo, forte di una preparazione attenta ed essenziale, conseguita in seno alla famiglia, sui banchi della scuola, accanto a maestri di dottrina e di fede: a tutti va un sentimento di profonda gratitudine.
10 agosto di 13 anni fa. Il 10 agosto del 1904 veniva ordinato sacerdote a Roma Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa,il futuro beato Giovanni XXIII. Non vado alla ricerca di elementi di sostegno a un discorso,del resto in questa sede impossibile, né sono un erudito. Ma il Giornale dell’anima ,che leggo sin dalla sua prima edizione e di cui rivedo e rimedito pagine in ogni estate, mi aiuta a capire, col senso dell’umiltà francescana del papa buono e col suo profondo sentire con la Chiesa, alcuni tratti dell’azione pastorale di don Gaetano e del suo tendere a costruire sulla roccia, ossia sulla preghiera, sulla devozione eucaristica sincera e partecipe, sull’educarsi a pensare e ad agire in spirito di fede e di ragione. Da qui nasce l’attenzione di ogni credente ai valori della vocazione,sempre vocazione (universale) alla santità, e della vocazione al sacerdozio, “dono e mistero”. Il Roncalli in ogni fase della sua vita insegna che l’eucarestia fa la chiesa, che l’eucarestia fa il sacerdote. Abituati a vedere in lui un apostolo umile, dai tratti delicati, ci sfugge talvolta il rigore del suo pensiero: è viva in lui,ed esaltante,l’immagine del sacerdote. Ma… attenzione:il sacerdote, egli dice, o è perfetto, o non è: è come vela al vento (Rebora): che,sostenuta all’albero è potente; solo con Cristo è un portento. Roncalli ne è ben consapevole e può ben dire: l’ordinazione sacerdotale è, dopo il battesimo, l’evento più bello della mia vita, e ricorderà quel giorno sempre e sino allo stadio finale del suo pellegrinaggio terreno.
L’odierna ricorrenza dunque invita a riflettere sul sacerdozio e sulla Chiesa.E’ una giornata di preghiera per i sacerdoti: da vivere e sviluppare secondo l’insegnamento appassionato di Santa Teresa di Gesù Bambino, che invita a pregare per la santificazione dei sacerdoti. Sappiamo bene che non è semplice oggi (ma non lo è mai stato) la vita dei sacerdoti, e aggiungo dei credenti, sacerdoti anche loro,che attraversano la temperie di un mondo secolarizzato,scristianizzato, tutto intriso di idolatria, di una società liquida, affogata nel materialismo, allucinata da disvalori immani, smarrita, lacerata… Ma sappiamo, per dirla con attenti osservatori (Brugues), che la Chiesa è l’avventura comune della santità, l’avventura dell’intera umanità; sappiamo che se si crede che Cristo è figlio di Dio, che Cristo è il Salvatore, allora noi siamo abitati da Dio e possiamo attraversare la valle oscura e le difficoltà di ogni giorno senza temere alcun male. Ci si salva in senso soprannaturale, ma ci si rafforza anche nel nostro cammino attraverso la storia. Se si è con Cristo:e non voleva dire questo il nostro arcivescovo quando, ordinando Domenico, Fiorenzo e Michele ,invitava con parola chiara a non dimenticare che il sacerdozio non è nostro, che il sacerdozio è di Cristo e che in Cristo si vive l’amore perfetto? Straordinaria è la dignità dei sacerdoti, ai quali è donato quello che non è concesso nemmeno agli angeli; straordinaria è la dignità dei sacerdoti nelle cui mani il Figlio di Dio s’incarna come nel seno della Madonna. Il Roncalli giovinetto sa tutto questo in quanto lettore di S.Agostino, di Tommaso da Kempis (allora ritenuto autore dell’Imitazione di Cristo), di S.Alfonso (a proposito di quest’ultimo, don Gaetano riserverà al Fondatore dei Redentoristi l’onore di cui per tanto tempo ha goduto in quella che oggi è la comunità di S.Antonio?). Dono e mistero: attraverso di esso, si riproduce in noi la vita e la fisionomia di Cristo. Attraverso di esso don Gaetano diffonde nella comunità di S.Antonio, per noi e per tutti, il profumo di Cristo. E la comunità ha dimostrato già di volerlo seguire, a piccoli passi, ma a passi certi: come ci suggerisce quando, in piena adesione all’indirizzo di Papa Benedetto XVI, difende la purezza della fede e insegna che se si è cristiani si è pure controcorrente.
Signore Gesù (così in una preghiera che ieri mi ha portato il postino),ti chiediamo per don Gaetano e per tutti i sacerdoti, che hai chiamato a servirti nella Chiesa, il dono dello Spirito perché forti della tua presenza e della tua parola, fedeli al ministero come san Lorenzo, possano annunciare con coraggio il Vangelo nel mondo”. Aggiungo: insieme con noi, per un lungo volger d’anni. E’ il nostro saluto augurale, il nostro auspicio: è la nostra attesa, don Gaetano!

Campo scout agosto lupi
LUPI AL CAMPO
L’anno di attività scout si conclude ogni anno con il campo estivo. “L’acchiappasogni” è stata la la storia fantastica del campo estivo di quest’anno. Essa è stata la sintesi perfetta dei campeggi estivi precedenti dai temi “ Il coraggio di sognare e “”il sogno diventa realtà”. La storia di quest’anno è stata ambientata nel mondo dei nativi d’America “ Le tribù indiane”. Al campo estivo era presente la Comunità Capi nella sua quasi totalità, l’Assistente Ecclesiastico don Gaetano , i Lupetti del branco Seeonee del Corigliano 1, una giovane mamma che ci aiutato in cucina e otto ragazzi extrassociativi che hanno voluto condividere con noi questa esperienza metodologica. Il campo si è svolto in località Fossiata tra il bivio stradale che porta nei paesi montani di Bocchigliero e Longobucco nel parco nazionale della Sila presso la Casa gestita dalla Parrocchia di Loreto di Cosenza. Tutti i partecipanti seguendo la storia fantastica proposta si sono immedesimati nei personaggi della storia : Lo sciamano, Haschale, Wakanda , Maneta, Wapi, ecc. vivendo la vita della tribù del Popolo Munsee, il tutto seguendo la metodologia scout tipica della branca lupetti che è il gioco. Al Mattino una freccia scoccata dall’arco di un valoroso guerriero del Popolo Munsee portava Ie riflessioni della giornata e il ritmo di essa era era scandito dal suono del tamburo .Le riflessioni dei giorni di campeggio sono state le seguenti:1) La scoperta di noi stessi e dell’ambiente in cui viviamo il primo giorno ; 2) La scoperta degli altri scoprendo la nostra strada, il secondo giorno ; invece nella giornata di venerdì terzo giorno di campo tutta la tribù è andata a caccia sulle rive del lago Cecita dove ha scoperto la vita di gruppo e la comunicazione tra ragazzi e adulti. La giornata si è conclusa con una visita guidata al campo del Reparto Scout del Rossano 1 e Castrovillari 1 che avevano issato le loro tende nelle vicinanze della nostra tana ( Casa). Il quarto giorno si è voluto far scoprire il 5% di buono che c’è in ognuno e guidarlo alla scoperta della propria ragione. Il qundo giorno si è voluto far scoprire l’originalità di ognuno ( fantasia) e l’educazione che è “ Casa di cuore”.
Questo campo ha avuto per sfondo lo scenario tipico dell’altopiano silano , vasta pianura adibita a pascolo circondata da monti con foreste di pini . Ogni partecipanti e specialmente i ragazzi hanno vissuto nelle serate del campo davanti al fuoco di bivacco dei momenti magici significativi. In particolare a quando detto significativa e magica è stata la serata di sabato con la solenne Veglia scout itinerante in preparazione alla solenne promessa del giorno dopo. La veglia iniziata davanti al fuoco di bivacco e terminata con la deposizione sull’altare della cappella della casa del fazolettone scout dei lupetti che il giorno dopo avebbero dovuto fare la promessa come dono al Signore di compiere sempre del proprio meglio nella loro vita. Domenica ultimo giorno di campo e giorno dei genitori e delle solenne promesse che i lupetti hanno aspettato con ansia dopo un lungo periodo di preparazione svolto. Nel giorno del Signore genitori e lupetti e capi si sono ritrovati intorno all’altare di campo per partecipare alla S. Messa Presieduta dal Nostro Assistente Ecclesiastito Don Gaetano al termine di essa con una solenne cerimonia i Lupetti hanno fatto la loro promessa scout entrando così a far parte della grande famiglia scout mondiale. L’ultima freccia scoccata dall’arco ci invitava a prefiggerci sempre una meta e raggiungerla per poi ripartire per un altro traguardo e questo dovrà essere il pensiero che ci dovrà accompagnare in questo nuovo anno di vita scout che sta per iniziare.
Buona strada

L’anno di attività scout si conclude ogni anno con il campo estivo. “L’acchiappasogni” è stata la la storia fantastica del campo estivo di quest’anno. Essa è stata la sintesi perfetta dei campeggi estivi precedenti dai temi “ Il coraggio di sognare e “”il sogno diventa realtà”. La storia di quest’anno è stata ambientata nel mondo dei nativi d’America “ Le tribù indiane”. Al campo estivo era presente la Comunità Capi nella sua quasi totalità, l’Assistente Ecclesiastico don Gaetano , i Lupetti del branco Seeonee del Corigliano 1, una giovane mamma che ci aiutato in cucina e otto ragazzi extrassociativi che hanno voluto condividere con noi questa esperienza metodologica. Il campo si è svolto in località Fossiata tra il bivio stradale che porta nei paesi montani di Bocchigliero e Longobucco nel parco nazionale della Sila presso la Casa gestita dalla Parrocchia di Loreto di Cosenza. Tutti i partecipanti seguendo la storia fantastica proposta si sono immedesimati nei personaggi della storia : Lo sciamano, Haschale, Wakanda , Maneta, Wapi, ecc. vivendo la vita della tribù del Popolo Munsee, il tutto seguendo la metodologia scout tipica della branca lupetti che è il gioco. Al Mattino una freccia scoccata dall’arco di un valoroso guerriero del Popolo Munsee portava Ie riflessioni della giornata e il ritmo di essa era era scandito dal suono del tamburo .Le riflessioni dei giorni di campeggio sono state le seguenti:1) La scoperta di noi stessi e dell’ambiente in cui viviamo il primo giorno ; 2) La scoperta degli altri scoprendo la nostra strada, il secondo giorno ; invece nella giornata di venerdì terzo giorno di campo tutta la tribù è andata a caccia sulle rive del lago Cecita dove ha scoperto la vita di gruppo e la comunicazione tra ragazzi e adulti. La giornata si è conclusa con una visita guidata al campo del Reparto Scout del Rossano 1 e Castrovillari 1 che avevano issato le loro tende nelle vicinanze della nostra tana ( Casa). Il quarto giorno si è voluto far scoprire il 5% di buono che c’è in ognuno e guidarlo alla scoperta della propria ragione. Il qundo giorno si è voluto far scoprire l’originalità di ognuno ( fantasia) e l’educazione che è “ Casa di cuore”.
Questo campo ha avuto per sfondo lo scenario tipico dell’altopiano silano , vasta pianura adibita a pascolo circondata da monti con foreste di pini . Ogni partecipanti e specialmente i ragazzi hanno vissuto nelle serate del campo davanti al fuoco di bivacco dei momenti magici significativi. In particolare a quando detto significativa e magica è stata la serata di sabato con la solenne Veglia scout itinerante in preparazione alla solenne promessa del giorno dopo. La veglia iniziata davanti al fuoco di bivacco e terminata con la deposizione sull’altare della cappella della casa del fazolettone scout dei lupetti che il giorno dopo avebbero dovuto fare la promessa come dono al Signore di compiere sempre del proprio meglio nella loro vita. Domenica ultimo giorno di campo e giorno dei genitori e delle solenne promesse che i lupetti hanno aspettato con ansia dopo un lungo periodo di preparazione svolto. Nel giorno del Signore genitori e lupetti e capi si sono ritrovati intorno all’altare di campo per partecipare alla S. Messa Presieduta dal Nostro Assistente Ecclesiastito Don Gaetano al termine di essa con una solenne cerimonia i Lupetti hanno fatto la loro promessa scout entrando così a far parte della grande famiglia scout mondiale. L’ultima freccia scoccata dall’arco ci invitava a prefiggerci sempre una meta e raggiungerla per poi ripartire per un altro traguardo e questo dovrà essere il pensiero che ci dovrà accompagnare in questo nuovo anno di vita scout che sta per iniziare.
Buona strada

La Voce di S. Antonio - sesto numero
E' stato pubblicato il sesto numero della Voce di S. Antonio, giornalino parrocchiale.
Clicca qui per leggere il sesto numero del giornalino.
Clicca qui per leggere il sesto numero del giornalino.
La Voce di S. Antonio - Quinto numero
E' stato pubblicato il quinto numero della Voce di S. Antonio, giornalino parrocchiale.
Clicca qui per leggere il quinto numero del giornalino.
Clicca qui per leggere il quinto numero del giornalino.
La Voce di S. Antonio - Quarto numero
E' stato pubblicato il quinto numero della Voce di S. Antonio, giornalino parrocchiale.
Clicca qui per leggere il quarto numero del giornalino.
Clicca qui per leggere il quarto numero del giornalino.
Tredicina in onore di S. Antonio

La Voce di S. Antonio - Terzo numero
Appuntamento col terzo numero de "La voce di S. Antonio"
Clicca qui per leggere il terzo numero del giornalino.

Clicca qui per leggere il terzo numero del giornalino.

La Voce di S. Antonio - Secondo numero
Il giornalino La voce di Sant'Antonio ritorna a farsi vedere in occasione delle visite che don Gaetano sta facendo per benedire le case; se non l'avete ancora ricevuto, potete visualizzarlo direttamente qui sul sito.
Clicca qui per leggere il secondo numero del giornalino.

Clicca qui per leggere il secondo numero del giornalino.

Raccolta per pavimento intarsiato presbiterio
Come già è stato accennato la comunità si sta impegnando a raccogliere fondi per il restauro dell’antico pavimento intarsiato policromo del nostro presbiterio. Esso è stato coperto più di vent’anni fa da una moquette e circa tre anni fa da un parquet. Lo stato in cui l’abbiamo trovato non è dei migliori, rimaneggiato in varie parti a causa dell’usura e di una eccessiva umidità. La spesa complessiva di restauro del pavimento, con l’aggiunta di tutti i pezzi ormai perduti, di risanamento delle parti umide e di messa in opera presumibilmente supererà i ventimila euro.
Ci siamo affidati a ditte specializzate dopo un’attenta analisi della situazione, con il contributo di specialisti del settore, guidati dall’architetto Mario Candido.
Ogni settimana attraverso la bacheca parrocchiale vi informeremo sullo stato della raccolta. Dio ama chi dona con gioia (2 Cor 9,8) e benedice coloro che dopo aver dato da mangiare a chi ha fame si prendono cura del suo sacro tempio. Le offerte siano consegnate direttamente al parroco, il quale non autorizza nessuno a girare tra le famiglie della parrocchia.
SPESA COMPLESSIVA: 20.000 €
STATO DELLA RACCOLTA: 10.000 €

Ci siamo affidati a ditte specializzate dopo un’attenta analisi della situazione, con il contributo di specialisti del settore, guidati dall’architetto Mario Candido.
Ogni settimana attraverso la bacheca parrocchiale vi informeremo sullo stato della raccolta. Dio ama chi dona con gioia (2 Cor 9,8) e benedice coloro che dopo aver dato da mangiare a chi ha fame si prendono cura del suo sacro tempio. Le offerte siano consegnate direttamente al parroco, il quale non autorizza nessuno a girare tra le famiglie della parrocchia.
SPESA COMPLESSIVA: 20.000 €
STATO DELLA RACCOLTA: 10.000 €

Visita pastorale
Come sapete, è iniziata la visita pastorale dell'arcivescovo nella nostra diocesi. La prima zona pastorale ad essere visitata è stata quella di Cariati; poi sono seguite le Vicarie di Longobucco e ora è in corso quella di Terranova da sibari. La prossima visita sarà a Corigliano. Nella nostra parrocchia stiamo pregando il Signore, affinché, attraverso la preghiera dell'arcivescovo, questa visita porti tanti frutti di conversione.
La Voce di S. Antonio - Primo numero
Il parroco don Gaetano Federico inaugura ufficialmente il giornale mensile La Voce di s. Antonio: una comunità in cammino, dove saranno pubblicati tutti gli articoli della comunità.
E' un'idea certamente gradevole, soprattutto perché, oltre a essere un mezzo di comunicazione tra comunità e parrocchia, presenta anche una lista di tutte le attività con i relativi orari.
Clicca qui per leggere il primo numero.

E' un'idea certamente gradevole, soprattutto perché, oltre a essere un mezzo di comunicazione tra comunità e parrocchia, presenta anche una lista di tutte le attività con i relativi orari.
Clicca qui per leggere il primo numero.

Pellegrinaggio a Gerace e Stilo
Sabato 13 novembre si è realizzata un primo pellegrinaggio a Gerace e a Stilo, realizzato da don Gaetano. Segue un articolo del giornalino riguardante il pellegrinaggio:
Il poter partecipare a un’esperienza coinvolgente come un pellegrinaggio, lascia un segno nel proprio spirito e fa nascere il desiderio di comunicare agli altri la bellezza del viaggio. La Parrocchia di S. Antonio, da poco più di due mesi, retta dal nuovo Parroco Don Gaetano Federico, ha realizzato sabato 13 novembre una prima uscita per una visita-pellegrinaggio nella città di Gerace e Stilo. Il nostro nuovo parroco Don Gaetano crede nella forza del Pellegrinaggio: il Pellegrinaggio come paradigma della vita cristiana. L’essere cioè l’immagine di una comunità nuova che sa che la propria vita non sfocia in un nulla indefinito. Gerace è un comune di circa 2840 abitanti della provincia di Reggio Calabria ed è una vera perla della Calabria. Tra le numerose costruzioni di varie epoche e stile architettonico abbiamo avuto il privilegio di visitare la splendida cattedrale di epoca normanna. All’arrivo in cattedrale ci ha accolto il parroco, che, dandoci alcune notizie storiche- artistiche sulla cattedrale, ci ha fatto apprezzare ancora di più questo bene architettonico d’interesse nazionale e simbolo di unità per tutti i cristiani. E’ stata qui poi celebrata la Santa Messa presieduta dal nostro Don Gaetano. Abbiamo visitato, inoltre, la chiesa di San Francesco d’Assisi che è un antichissimo luogo di culto situato nella “piazza delle tre chiese” del borgo medioevale di Gerace. La monumentale chiesa è stata dichiarata “bene Architettonico” d’interesse nazionale e rappresenta un importante edificio in stile gotico in Calabria. La visita-pellegrinaggio è terminata nel pomeriggio a Stilo con la visita della famosa “Cattolica” del IX secolo, gemella della chiesa di S. Marco in Rossano e piccolo gioiello di architettura bizantina.
PIERFRANCESCO AVERSENTE

Il poter partecipare a un’esperienza coinvolgente come un pellegrinaggio, lascia un segno nel proprio spirito e fa nascere il desiderio di comunicare agli altri la bellezza del viaggio. La Parrocchia di S. Antonio, da poco più di due mesi, retta dal nuovo Parroco Don Gaetano Federico, ha realizzato sabato 13 novembre una prima uscita per una visita-pellegrinaggio nella città di Gerace e Stilo. Il nostro nuovo parroco Don Gaetano crede nella forza del Pellegrinaggio: il Pellegrinaggio come paradigma della vita cristiana. L’essere cioè l’immagine di una comunità nuova che sa che la propria vita non sfocia in un nulla indefinito. Gerace è un comune di circa 2840 abitanti della provincia di Reggio Calabria ed è una vera perla della Calabria. Tra le numerose costruzioni di varie epoche e stile architettonico abbiamo avuto il privilegio di visitare la splendida cattedrale di epoca normanna. All’arrivo in cattedrale ci ha accolto il parroco, che, dandoci alcune notizie storiche- artistiche sulla cattedrale, ci ha fatto apprezzare ancora di più questo bene architettonico d’interesse nazionale e simbolo di unità per tutti i cristiani. E’ stata qui poi celebrata la Santa Messa presieduta dal nostro Don Gaetano. Abbiamo visitato, inoltre, la chiesa di San Francesco d’Assisi che è un antichissimo luogo di culto situato nella “piazza delle tre chiese” del borgo medioevale di Gerace. La monumentale chiesa è stata dichiarata “bene Architettonico” d’interesse nazionale e rappresenta un importante edificio in stile gotico in Calabria. La visita-pellegrinaggio è terminata nel pomeriggio a Stilo con la visita della famosa “Cattolica” del IX secolo, gemella della chiesa di S. Marco in Rossano e piccolo gioiello di architettura bizantina.
PIERFRANCESCO AVERSENTE
SALUTO DEL PARROCO 8 dicembre – Omaggio all’Immacolata
Fratelli e sorelle carissimi, oggi la solennità dell’Immacolata Concezione ci offre l’opportunità di guardare alla vita come un dono di Dio, di guardare al dono della fede che ci fa sentire figli, di guardare a Cristo sentendoci salvati dal suo amore. Il SI di Maria è il segno della sua partecipazione intima e profonda a questo mistero della salvezza e noi non possiamo che rendere grazie al Signore per averci dato come madre l’Immacolata Concezione.
In lei si realizza l’aspirazione di salvezza e di liberazione dell’intera umanità. In questo giorno e a quest’ora ci troviamo riuniti attorno alla statua dell’Immacolata che il mio predecessore lo scorso 31 maggio ha fatto erigere con l’aiuto generoso dei fedeli, ed è bello ora essere qui, un pò imitando l’antica tradizione del papa che come sappiamo si reca il pomeriggio dell’8 dicembre a piazza di spagna per rendere l’omaggio devoto di tutti i romani all’immacolata. Rivolgo il mio deferente saluto al Signor Sindaco, per la sua presenza come primo cittadino e lo ringrazio per come l’amministrazione si è adoperata contribuendo alla buona riuscita di questa manifestazione di fede.
Come coriglianesi anche noi rendiamo il devoto omaggio a Maria, della nostra preghiera, della nostra devozione, della nostra appartenenza filiale. Questo omaggio diventa anche implorazione di aiuto per questa comunità, per i suoi bisogni, per i suoi problemi.
Fra i tanti che affliggono Corigliano, e in particolare il centro storico. Come non pensare allo spopolamento dell’antica città normanna, che come la vicina Rossano soffre per l’abbandono delle sue forze giovani a causa della disoccupazione; come non pensare alle problematiche sociali e civili che in questo delicato momento affliggono la città di Corigliano? Il fenomeno dell’immigrazione sempre più crescente che vede impegnati tanti volontari nella distribuzione di pasti sia nel nostro centro storico che nella vicina Schiavonea ci interroga su come dobbiamo essere accoglienti e vicini, ricordando quanto Gesù ci ha detto: ero forestiero e mi avete accolto. In questo molto è stato fatto, ma bisogna fare di più; così ci sollecita anche il nostro vescovo mons. Santo Marcianò.
Con l’aiuto di Maria che si è fatta solidale nei confronti di sua cugina Elisabetta anche noi vogliamo impegnarci perché Corigliano sia sempre più la città della solidarietà, dell’accoglienza, la città dove Maria pone il suo sguardo benedicente e amorevole.
Don Gaetano Federico

In lei si realizza l’aspirazione di salvezza e di liberazione dell’intera umanità. In questo giorno e a quest’ora ci troviamo riuniti attorno alla statua dell’Immacolata che il mio predecessore lo scorso 31 maggio ha fatto erigere con l’aiuto generoso dei fedeli, ed è bello ora essere qui, un pò imitando l’antica tradizione del papa che come sappiamo si reca il pomeriggio dell’8 dicembre a piazza di spagna per rendere l’omaggio devoto di tutti i romani all’immacolata. Rivolgo il mio deferente saluto al Signor Sindaco, per la sua presenza come primo cittadino e lo ringrazio per come l’amministrazione si è adoperata contribuendo alla buona riuscita di questa manifestazione di fede.
Come coriglianesi anche noi rendiamo il devoto omaggio a Maria, della nostra preghiera, della nostra devozione, della nostra appartenenza filiale. Questo omaggio diventa anche implorazione di aiuto per questa comunità, per i suoi bisogni, per i suoi problemi.
Fra i tanti che affliggono Corigliano, e in particolare il centro storico. Come non pensare allo spopolamento dell’antica città normanna, che come la vicina Rossano soffre per l’abbandono delle sue forze giovani a causa della disoccupazione; come non pensare alle problematiche sociali e civili che in questo delicato momento affliggono la città di Corigliano? Il fenomeno dell’immigrazione sempre più crescente che vede impegnati tanti volontari nella distribuzione di pasti sia nel nostro centro storico che nella vicina Schiavonea ci interroga su come dobbiamo essere accoglienti e vicini, ricordando quanto Gesù ci ha detto: ero forestiero e mi avete accolto. In questo molto è stato fatto, ma bisogna fare di più; così ci sollecita anche il nostro vescovo mons. Santo Marcianò.
Con l’aiuto di Maria che si è fatta solidale nei confronti di sua cugina Elisabetta anche noi vogliamo impegnarci perché Corigliano sia sempre più la città della solidarietà, dell’accoglienza, la città dove Maria pone il suo sguardo benedicente e amorevole.
Don Gaetano Federico
Foto dell'ingresso del nuovo parroco
Il 3 settembre 2010 il nuovo parroco Don Gaetano Federico ha celebrato la messa d'ingresso nella sua nuova parrocchia, assieme al vescovo Santo Marcianò.
Clicca qui per visualizzare le foto
Clicca qui per visualizzare le foto
Sant'Antonio ora anche sul web
... apre il sito dedicato alla parrocchia di Sant'Antonio!
L'esigenza di uno spazio sul web è nata soprattutto per potere avere un luogo dove raccogliere tutte le novità e dove stilare un calendario degli incontri e delle attività settimanali. Qui a fianco la lista dei gruppi, e maggiori informazioni su essi. Inoltre, per chi è estraneo alla Calabria, si possono consultare le foto della parrocchia nell'apposita galleria.
Unico problema, che non sono riuscito a risolvere, il fatto che il sito non viene visualizzato correttamente da Internet Explorer; pertanto vi consiglio di scaricare browser differenti quali Google Chrome (che personalmente ve lo consiglio: puoi scaricarlo cliccando qui) o Mozilla Firefox (scaricalo cliccando qui e cliccando poi su "download"). Inoltre, se il problema persiste o per altri errori, potete contattare il supporto tecnico.

